CIR & TRT / Adriatico, dopo PS6: è lotta Scandola-Ucci
Continua la lotta per la leadership del 19° Rally dell’Adriatico tra Umberto Scandola e Paolo Andreucci. Il Veronese, che passava per primo sulle due prove speciali della mattina, ha mantenuto la testa della corsa nonostante entrambe le piesse siano state vinte dal pilota di Peugeot Italia. Il Garfagnino, ha così recuperato lo svantaggio nei confronti del portacolori di Skoda portandosi a 3″4. Grande attesa, quindi, per il secondo giro sulle prove speciali, con lo “svantaggio” di Scandola di dover pulire le strade praticamente azzerato. Una sorta di “restart” per la gara che si rende quindi sempre più avvincente.
Nelle retrovie, grandissima lotta per la terza posizione con ben quattro piloti – nell’ordine, Gamba, Trentin, Ceccoli e Travaglia – racchiusi in poco più di 4 secondi. Settima piazza per Stefano Albertini che continua il suo apprendistato sulla terra con la 207 Super 2000.
Tra gli Junior, è lotta tra il finlandese Pajunen, avvantaggiato dalla partenza arretrata nella giornata di ieri, e Simone Campedelli che, dopo la quinta Speciale, erano distaccati di una decina di secondi.
La sesta prova speciale è stata sospesa a causa dell’uscita di Valter Pierangioli che ha bloccato la sede stradale. Nessun problema per l’equipaggio.
Rally Adriatico
La classifica (provvisoria) dopo la PS6
1. Scandola/D’Amore (Skoda Fabia S2000) in 45’01”6
2. Andreucci/Andreussi (Peugeot 207 S2000) a 3”4
3. Gamba/Inglesi (Peugeot 207 S2000) a 33”3
4. Trentin/De Marco (Peugeot 207 S2000) a 33”7
5. Ceccoli/Mirabella (Peugeot 207 S2000) a 34”9
6. Travaglia/Granai (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 37”5
7. Albertini/Scattolin (Peugeot 207 S2000) a 53”8
8. Ricci/Pfister (Subaru Impreza) a 1’13″7
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