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WRC / La Federazione Francese contesta le pretese della FIA

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8 giugno 2012

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WRC / La  Federazione Francese contesta le pretese della FIA

L’out out della FIA, che pretendeva dagli organizzatori delle gare del Mondiale di accettare tassativamente entro oggi, con un accordo in 5 pagine,  l’impegno a sborsare 100.000 Euro aggiuntivi rispetto alla tassa di iscrizione al Mondiale (140.000 Euro) pena l’esclusione dal Campionato 2013, non ha sortito del tutto l’effetto sperato.

La Federazione Francese (FFSA), che pare farsi portavoce di un sentire diffuso, ha detto no. Il presidente della FFSA, Nicolas Deschaux, ha inviato una lettera di attacco alla FIA circa i modi e i termini in cui la questione è stata (im)posta. Le pubblicazioni inglesi Autosport e Motorsport News pubblicano il contenuto della lettera, che qui riportiamo:

“Vi ricordiamo che il regolamento della Commissione WRC stabilisce che la missione della Commissione è quello di definire il Calendario del Campionato del Mondo Rally e di proporlo al Consiglio Mondiale. Non c’è norma che permetta alla commissione WRC di porre una clausola accessoria ad un contratto che gli organizzatori hanno sottoscritto con la FIA.

Vi ricordiamo anche che non esiste una prerogativa normativa o costituzionale che vi permetta, come presidente della Commissione, di instaurare un calendario soggetto a regole dettate di vostra propria iniziativa e senza alcun fondamento giuridico.

Infine, la procedura che avete seguito, per la seconda volta, nel mandare un contratto che deve essere controfirmato entro una scadenza così ravvicinata, è del tutto inaccettabile. Questa misura è contraria ai principio della buona fede contrattuale che dovrebbe essere alla base di tutte le negoziazioni tra la FIA e gli organizzatori, alcuni dei quali sono anche membri della FIA.

Per questa ragione,  al di là delle importanti questioni legali e regolamentari sollevate dal contratto che state proponendo, la procedura che avete adottato deve essere contestata e denunciata.

Dovete sapere che, per le summenzionate ragioni, se continuerete su questa linea d’azione, non esiteremo nel richiedere l’intervento arbitrale del Consiglio Mondiale della FIA. “

Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, gli organizzatori del Rally d’Italia Sardegna (manche italiana del Campionato del Mondo) – e la loro posizione sembra condivisa da altri organizzatori – hanno sottoscritto il contratto sottoposto dalla FIA, con l’intesa di ridiscuterne a breve diversi punti.

Il prossimo 15 Giugno è attesa la riunione del Consiglio Mondiale della FIA  da cui, secondo le dichiarazioni dell’attuale Presidente Jarmo Mahonen, pare debba scaturire il nome il nome del tanto atteso Promoter del WRC.  Alla FIA quindi tocca ora la prossima mossa.

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Anna Canata

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