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13 ottobre
Neuville domina l'assoluta al Rallylegend
Testo: Redazione

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Thierry Neuville (Hyundai i20 Coupè WRC) si aggiudica la classifica assoluta del 17° Rallylegend. Il pilota belga, pur avendo preso parte a questa edizione dell'ormai classico appuntamento sammarinese come occasione per fare chilometri su asfalto in preparazione Rally Catalunya (WRC), ha affrontato la competizione decisamente sul serio, dominando la gara. Solo Andrea Mikkelsen, al via con una Hyundai i20 WRC del 2016 del team HMI, lo ha seguito da vicino terminando al secondo posto mentre al danese Brian Madsen ( Peugeot 206 WRC) è andata la medaglia di bronzo della classica manifestazione.


KEN BLOCK SUL FILO DI LANA VINCE TRA LE MYTH

Tre piloti in meno di dieci secondi nella classifica finale raccontano la lotta che ha caratterizzato la categoria Myth, dove un soddisfatto Ken Block, con Alex Gelsomino alle note e la Ford Escort Cosworth del 1994 hanno avuto ragione degli inseguitori, primo dei quali Simone Romagna, con Addondi, e la Lancia Delta 16 V nei colori Martini Racing del 1990. Carlo Boroli, con Vercelli, non sono lontani, al terzo posto, con la Subaru Impreza 555 del 1993 ex Colin Mc Rae. Tra i ritiri importanti quelli dell'uruguaiano Gustavo Trelles, con Del Buono, per problemi al motore già venerdì sera, e del siciliano Totò Riolo, con Floris, su Ford Sierra Cosworth.
 
GIULIANO CALZOLARI CONQUISTA LE HISTORIC

Il sammarinese Giuliano Calzolari al rientro agonistico dopo più di un anno di stop forzato, ha vinto il suo secondo Rallylegend tra le Historic, al debutto con la per lui sconosciuta Porsche 911 SC del 1972. Solo l'ultima speciale ha deciso il duello con il suo conterraneo Stefano Rosati (Talbot Lotus), per poco più di due secondi con Bruno Bentivogli, campione degli anni '80 che ha condotto con sapienza una Ford Sierra Cosworth Gruppo N.


GIACOMELLI PRIMO VINCITORE DI RALLYLEGEND HERITAGE

E' il trentino Sandro Giacomelli, a bordo della Fiat 131 Abarth del 1977, il primo vincitore di Rallylegend Heritage, la nuova proposta di Rallylegend 2019. Un prezioso contenitore di una ventina di vetture di grande storia, originali e nelle livree d'epoca passate alla leggenda, qui impegnate in una Regolarità Sport, con un percorso rally ridotto. Giacomelli, rallista D.O.C. con un notevole curriculum di vittorie, era alla prima esperienza con il cronometro "di precisione" ma ha preso subito il comando, per non lasciarlo più fino alla fine. Alle sue spalle, la terza e ultima tappa ha deciso la sfida tra il duo Enzo e Luca Battiato, a bordo di una Lancia Fulvia HF 1.6 del 1972 ex Ballestrieri, giunti alla fine secondi, e la altrettanto spettacolare Lancia Stratos ex Darniche nei colori Chardonnet del 1975 di Stefano Avandero , con Nicola Salin, andati a chiudere il podio. Ritirati, Jean Claude Andruet con una Fiat 131 Abarth Fiat France del 1976, al tempo pilotata anche da Michele Mouton, Miki Biasion, che ha fatto passerella con la Opel Kadett GTE gruppo 1 del 1979, con la quale ha debuttato nei rally, Chicco Svizzero, al via con la Alfa Romeo Alfetta 1800 del 1975 della quale era pilota ufficiale, e Tito Cane, tornato al volante dopo molti anni della stessa Fiat 131 Abarth nei colori 9Nove del 1977, con cui si aggiudicò il TRN del 1979.


PAOLO DIANA SI AGGIUDICA IL PREMIO "PIRELLI JUMP IN THE LEGEND"

Sempre spettacolare e idolo di tanto pubblico non solo italiano, Paolo Diana sulla sua Fiat 131 Racing "vitaminizzata" del 1982 si è aggiudicato i premi "Pirelli Jump in the Legend", per i salti giudicati più spettacolari da una giuria posizionata in due particolari punti del percorso.
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