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In un periodo di crisi dilagante, tra eventi impegnati a districarsi in mezzo a problemi di natura logistica e finanziaria, già lo scorso anno il rally friulano si distinse tra tutti per un programma di gara ed un contesto di “contorno” esemplari. E l’edizione di quest’anno, la 46esima, sembra aver tutte le carte in regola per bissare il successo del 2009. Ben 96 gli equipaggi che si daran battaglia sulle strade di Udine, con l’aggiunta dei 65 iscritti all’Eurorally storico che vedrà anche tre Gruppo B alla partenza; il campionato tricolore riprende dunque le ostilità dopo la pausa estiva, avviandosi verso una seconda fascia di stagione che promette scintille. Come di consueto in uno sport che offre le condizioni più variegate, dai polverosi sterrati sammarinesi ci si trasferirà a percorsi di tutt’altro genere. Gli asfalti tortuosi e sconnessi del Friuli, collocati nelle valli tra i fiumi Torre e Natisone, con le vette innevate delle Alpi Carniche e Giulie a far da suggestivo sfondo. Le strade del profondo Nord-Est della penisola attraversano più che spesso boschi e paesini, con una carreggiata stretta e medie di velocità notevoli che rendono l’uscita di strada una possibilità più che concreta; in particolar modo durante gli improvvisi temporali di montagna che rendono l’asfalto pericolosamente viscido. Confermato il format a due-tappe che, pur vedendo ancora l’assenza della nota ‘Porzus’, sarà impreziosito dalla prova-spettacolo allestita in quel di Udine, tra i pregevoli esempi di architettura veneziana offerti dalla città friulana. Una Piazza 1° Maggio che vedrà partire tutti i più grandi rallysti che il panorama nazionale (e non solo) può attualmente offrire. In primis Andreucci, che con una versione evoluta della 207 proverà ad estendere la leadership in classifica “in una gara molto insidiosa e difficile da interpretare”; gli darà una mano in questo senso la compagna Andreussi, nata e cresciuta a poca distanza dai percorsi friulani. Ma sarà la gara di casa anche per Rossetti, che con la Punto “allargata” punterà a bissare il successo ottenuto nel 2008 per far sì che il rivale Peugeot non vada in fuga; stesso discorso per Basso e Kopecky, che su una superficie amica potranno certo tentare il colpaccio per rimanere nelle parti nobili della classifica. Il ceco porterà al debutto la Fabia facelift, mentre Navarra usufruirà della Fiesta già usata sulle strade del Salento. “Non diamo nulla per scontato e siamo pronti ad infastidire i Big” assicura Travaglia, vittorioso all’Alpi Orientali lo scorso anno ed in altre due occasioni; gli fa eco Longhi, alfiere della TwisterCorse che ha ancora tanto da dire a questo CIR 2010. CIR che vedrà il ritorno anche del pilota di F1 Kubica, alle prese con una Clio stavolta gestita dal team Erreffe. Ci sarà anche Scandola, che con la consueta Fiesta dell’A-Style farà ritorno su asfalto: il fondo prediletto non solo del veronese, ma anche dell’altro ‘indipendente’ di lusso Chentre, che considera il rally del Nord-Est “uno tra i suoi preferiti”. Occhi puntati anche sui redivivi Cantamessa e Cunico, rispettivamente su 207 di Balbosca e Delta Rally, desiderosi di riscattare le opache performance di inizio stagione.
Il programma del Rally Alpi Orientali
Giovedì 2 Settembre SS1 Città di Udine - 1.6 km (19:31)
Venerdì 3 Settembre SS2 Taipana - 11.22 km (12:02) SS3 Prossenicco - 12.18 km (12:41) SS4 Erbezzo - 10.54 km (13:03) SS5 Taipana - 11.22 km (16:19) SS6 Prossenicco - 12.18 km (16:58) SS7 Erbezzo - 10.54 km (17:20)
Sabato 4 Settembre SS8 Masarolis - 17.06 km (08:36) SS9 Trivio - 16.38 km (09:35) SS10 Tribil - 14.89 km (10:05) SS11 Città di Cividale del Friuli - 1.8 km (13:06) SS12 Masarolis - 17.06 km (13:32) SS13 Trivio - 16.38 km (14:29) SS14 Tribil - 14.89 km (14:57)
Nella foto (RACE&MOTION), Piero Longhi nel 2009 |







