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La pioggia, prima di cadere, ha gentilmente atteso che le “storiche” terminassero il proprio passaggio sul percorso d’apertura odierno. Ha iniziato a farlo proprio quando era troppo tardi per i Top drivers rimediare alla malaugurata scelta di calzare gomme da asciutto, che li ha costretti a penare per l’intero primo loop di prove su un asfalto scivolosissimo. Qualche momento di gloria per gli outsider, tra cui i protagonisti del Trofeo Clio che han fatto in tempo a correre ai ripari montando le gomme adatte, issandosi così in cima alla classifica; e senza l’incidente di Rendina nella terza prova (con consuegenti tempi imposti), molti, forse, sarebbero ancora in vetta.
Con le parziali schiarite pomeridiane, si è tornati poi alla normalità. Passato indenne dal calvario mattutino, Andreucci è riuscito a mantenere la leadership costruita in precdenza; ma lo scratch ex aequo segnato con Rossetti nel tratto finale, la dice lunga su quanto il rivale di casa Abarth sia agguerrito: una ventina di secondi li separa. Più grande invece il distacco di Basso, che ha da recriminare su una foratura che certo non gli ha facilitato il compito sotto la pioggia; il veneto è riuscito comunque a rimontare in extremis su un Travaglia partito in maniera arrembante, ma calato nel finale per scelte di gomme non ottimali. In quinta piazza staziona un sinora prudente Kopecky, intenzionato più che altro a raccogliere informazioni in chiave Sanremo (round IRC); a trarre il massimo da questa gara sta invece provvedendo Cunico, sesto, che sembra aver già instaurato un ottimo feeling con la 207. Seguono Perico, Scandola rallentato da problemi di appannamento del parabrezza della Fiesta, e Cantamessa. Molto attardati altri ‘Big’ tra i quali Navarra, per la prima volta alle prese col bagnato a bordo della vettura dell’Ovale Blu, Chentre e Longhi penalizzati da noie tecniche (che han visto, però, il pilota piemontese costretto al ritiro), e Kubica da un problema analogo a quello di Scandola; ma i tempi fatti segnare dal pilota di F1 nel pomeriggio, sono da far paura.
Rally del Friuli-Alpi Orientali La classifica dopo la prima tappa 01. Andreucci/Andreussi (Peugeot 207 S2000) – Peugeot Italia - 54:18.7 02. Rossetti/Chiarcossi (Grande Punto Abarth S2000) - Abarth - + 22.5 03. Basso/Dotta (Grande Punto Abarth S2000) - Abarth - + 51.2 04. Travaglia/Granai (Peugeot 207 S2000) - Island Motorsport - + 1:08.2 05. Kopecky/Stary (Skoda Fabia S2000) - Skoda Italia - + 1:26.4 06. Cunico/Pollet (Peugeot 207 S2000) - Delta Rally - + 1:46.9 07. Perico/Carrara (Peugeot 207 S2000) - Errepi Racing - + 1:50.1 08. Scandola/Pirollo (Ford Fiesta S2000) - A-Style Team - + 1:50.7 09. Cantamessa/Capolongo (Peugeot 207 S2000) - Balbosca - + 2:06.7 10. Campana/De Castelli (Renault Clio R3) - Power Car Team - + 2:47.7
Nella foto, il leader provvisorio Paolo Andreucci |







